FISARMONICA

La fisarmonica è uno strumento musicale aerofono a mantice ad ancia libera; è stata per lunghi anni uno strumento folcloristico legato alla tradizione della danza popolare. Le evoluzioni tecniche e costruttive dello strumento hanno sempre più perfezionato il suo timbro e la sua intonazione, favorendo la presenza dello strumento anche in ambiti musicali più colti.Il primo brevetto di un accordion, termine oggi usato in molte lingue (pur con varianti grafiche) per indicare la fisarmonica, fu depositato il 6 maggio del 1829 a Vienna dal costruttore di organi e pianoforti Cyrill Demian e dai suoi figli Carl e Guido.

Le fisarmoniche si dividono in “Bassi Standard” e “Bassi sciolti” in base al funzionamento della bottoniera della mano sinistra: nelle prime, come già detto sopra, la mano sinistra esegue l’accompagnamento (bassi e accordi), mentre nelle “bassi sciolti” è presente un convertitore che rende la bottoniera sinistra in grado di eseguire note singole, in modo da poter eseguire brani complessi a due mani come su un organo o un pianoforte.

La storia italiana della fisarmonica inizia nel 1863 a Castelfidardo in provincia di Ancona, grazie allo straordinario ingegno di Paolo Soprani considerato il padre di questo strumento in Italia. Ma la fisarmonica polifonica come la conosciamo oggi è nata a Stradella in provincia di Pavia nel 1876 per merito di Mariano Dallapè. Queste due persone veramente straordinarie diedero origine a due fabbriche di fisarmoniche attive ancora ai giorni nostri. Verso la fine dello stesso secolo si sviluppò un terzo polo di produzione a Vercelli. All’inizio del ‘900 le fabbriche italiane esportavano fisarmoniche in tutto il mondo.

Fisarmonica come è fatta
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